Come ogni anno inizia l’avventura della visita e benedizione delle famiglie. Quest’anno saranno interessate le parrocchie di San Carlo e Giubiano. Il numero totale supera di gran lunga le 5000 famiglie per cui per poter arrivare dappertutto sarà necessario partire con largo anticipo.
Accogliamo con fede la visita del sacerdote che viene a portarci la benedizione di Dio e a pregare nella nostra casa là dove ogni giorno ogni famiglia vive la sua quotidianità.
In questo Avvento purtroppo i sacerdoti non riusciranno a portare la benedizione e a visitare le famiglie delle parrocchie di Bustecche, Lazzaretto e Bizzozero. Volendo comunque lasciare un piccolo segno anche a loro, le famiglie delle parrocchie di Bustecche, Lazzaretto e Bizzozero sono invitate a partecipare alle Sante Messe presso la propria parrocchia sabato XX o domenica XX dicembre. Al termine della celebrazione verrà distribuita una bottiglietta di Acqua Santa da portare a casa.
Carissimi fratelli e sorelle, la visita alle famiglie in occasione del Natale è una bella e cara tradizione ambrosiana. È un gesto semplice, ma che custodisce un significato profondo: proprio mentre ci prepariamo a celebrare il Natale, la festa forse più familiare e più intima dell’anno, il sacerdote entra nelle nostre case, anche solo per pochi minuti, per incontrare ciascuno e portare a tutti la benedizione del Signore.
È un’occasione preziosa per incontrarci non soltanto in Chiesa, la nostra casa comune, ma anche nei luoghi concreti della vita: nelle nostre case, dove si intrecciano gli affetti più cari, le gioie e le preoccupazioni, le fatiche dello stare insieme e la bellezza di condividere il cammino di ogni giorno.
E in ogni casa la vita ha un volto diverso. Ci sarà la gioia per l’arrivo di un bambino, la trepidazione per un nuovo inizio, la preoccupazione per il lavoro o per la salute, la fatica di una situazione familiare difficile. Ci saranno case in cui il Natale porterà una gioia particolare e altre in cui un’assenza, un lutto o una ferita renderanno questi giorni più faticosi e dolorosi. È la realtà della vita, è la realtà delle nostre famiglie, della nostra comunità, della gente che abita le nostre strade. Proprio per questo desideriamo che questa visita non sia semplicemente una consuetudine, ma un segno di vicinanza. Attraverso di essa vorremmo portare in ogni casa lo sguardo buono e benedicente del Signore.
Perché questo è davvero il senso della benedizione: non un gesto magico, né una formula per allontanare le difficoltà, ma l’annuncio semplice e sorprendente di Dio che dice a ciascuno: “Tu sei accolto. Tu sei prezioso ai miei occhi. La tua vita, così com’è, con le sue gioie e le sue fatiche, mi sta a cuore.”
È questo il Dio che celebriamo a Natale: il Dio che, in Gesù, si è fatto bambino e ha scelto di porre la sua tenda in mezzo alle nostre tende. Un Dio che non rimane lontano, ma viene a condividere la nostra vita, le nostre gioie e le nostre fatiche, i nostri dolori e le nostre speranze. Un Dio che viene a dirci ancora una volta: non siete soli, io sono con voi.
In occasione della visita, chi lo desidera e ne ha la possibilità può anche sostenere liberamente la propria Comunità con un’offerta. Potete utilizzare la busta che vi è stata consegnata e consegnarla al sacerdote oppure, se vi è più comodo, portarla in Chiesa. Quanto verrà raccolto sarà un aiuto prezioso per le necessità della nostra Parrocchia, per le sue spese e per i progetti che desideriamo continuare a realizzare insieme.
Vi ringrazio fin d’ora, di cuore, per la vostra generosità, ma soprattutto per il dono dell’incontro che ci sarà possibile vivere entrando nelle vostre case.
Con il desiderio e la gioia di incontrarvi di persona, vi auguro un buon cammino di Avvento e un Santo Natale.