Auguri di buona Pasqua 2025

«LUCE DI CRISTO, LUCE DEL MONDO!».

Luce di Cristo! Sono queste le parole che la Chiesa ha fatto risuonare ai nostri orecchi all’inizio della Veglia Pasquale, che comincia nell’oscurità della notte. La luce di Cristo si fa strada fra le tenebre del peccato e della morte. Gesù è risorto! È il messaggio di gioia che oggi risuona nelle nostre assemblee.
Nei giorni precedenti abbiamo meditato sulla completa donazione di Gesù a noi: dall’istituzione dell’Eucaristia nell’Ultima Cena fino alla morte sulla Croce.
Ora vediamo come l’oscurità del Calvario non è l’ultima parola. Le donne, che seppero rimanere con il Signore nel momento della Passione, ci fanno strada verso la luce della Risurrezione. Gesù premia l’affetto che le aveva spinte a desiderare di imbalsamare il suo corpo e le trasforma nelle prime portatrici della gioia della Pasqua.
Come alle sante donne, anche a noi la notizia della Risurrezione offre una nuova luce alla nostra vita in questi momenti così dolorosi per l’umanità. La tomba vuota ci racconta che si può sempre ricominciare a sperare in ogni situazione della vita. Anche la notte più oscura deve sempre lasciare spazio alla luce dell’alba!
La Pasqua ci annuncia che non siamo vincolati dai nostri peccati passati, dal peso dei nostri errori precedenti, dai limiti che notiamo nella nostra vita, dalle circostanze più o meno difficili di un momento come quello attuale. Mi piace pensare che la vita cristiana va di Pasqua in Pasqua… di inizio in inizio per inizi sempre nuovi.
E questo nuovo inizio non è lontano da qui ma dentro il nostro quotidiano… Come ai discepoli Gesù risorto ci dà appuntamento in Galilea.
Ritornare nella nostra Galilea, nella nostra vita quotidiana, portandovi la luce e la gioia della Pasqua.
Papa Francesco lo ha ricordato alcuni anni fa: “Tornare in Galilea significa anzitutto tornare lì, a quel punto incandescente in cui la Grazia di Dio mi ha toccato all’inizio del cammino. È da quella scintilla che posso accendere il fuoco per l’oggi, per ogni giorno, e portare calore e luce ai miei fratelli e alle mie sorelle”.

E mi piace concludere con le parole profetiche di don Tonino Bello: “Coraggio! Irrompe la Pasqua! È il giorno dei macigni che rotolano via dall’imboccatura dei sepolcri. È il tripudio di una notizia che si temeva non potesse giungere più e che corre di bocca in bocca ricreando rapporti nuovi tra vecchi amici. È la gioia delle apparizioni del Risorto che scatena abbracci nel cenacolo. È la festa degli ex-delusi della vita, nel cui cuore all’improvviso dilaga la speranza. Che sia anche la festa in cui il traboccamento della comunione venga a lambire le sponde della nostra isola solitaria”.

AUGURI DI BUONA PASQUA!!!

Don Luigi con la Diaconia, don Alberto, don Davide, don Raffaele